Crolla il ponte della tangenziale di Fossano, schiacciata un’auto dei carabinieri

Crolla il ponte della tangenziale di Fossano – Illesi i militari: “Nessuna vittima, è stato un miracolo”. Traffico deviato. Sulle cause inchieste dell’Anas e del ministero dei Trasporti, indaga anche la Procura di Cuneo

Un cedimento improvviso ha causato uno spaventoso crollo a Fossano, dove la rampa che raccorda via Marene alla tangenziale della cittadina è precipitata sulla strada sottostante, dove una pattuglia dei carabinieri che stava eseguendo controlli di routine a un posto di blocco è sfuggita per poco alla caduta. L’immane blocco di cemento e asfalto ha però schiacciato l’automobile dei militari in sosta al bordo della carreggiata. Nessun altro veicolo è stato coinvolto, poiché in quel momento per una combinazione fortunata non c’erano vettura in transito, né si segnalano feriti. Al momento non si conoscono le cause del crollo; la zona è presidiata dai vigili del fuoco mentre il traffico viene deviato.

Crolla il ponte della tangenziale di Fossano

I sopravvissuti. I militari, secondo le prime informazioni, hanno sentito alcuni scricchiolii e hanno fatto in tempo a mettersi in salvo.  “Siamo due miracolati”: lo dicono i due carabinieri scampati al crollo del cavalcavia della tangenziale di Fossano. Si tratta del carabiniere di 25 anni Vincenzo Matera e del maresciallo aiutante Giuseppe Marcigliano, di 55 anni, entrambi in servizio presso la stazione di Fossano: “Eravamo arrivati da una mezz’ora – hanno raccontato – e stavamo controllando una persona, quando abbiamo sentito il ponte scricchiolare… Un attimo dopo è venuto giù tutto”. Sotto choc, i due militari sono stati visitati dal 118. Sul posto, per sincerarsi delle loro condizioni, il comandante della stazione di Fossano, maggiore Danilo Barbabella.

 

Il sindaco. In via precauzionale la polizia locale, con l’ausilio delle altre forze dell’ordine, sta lavorando alla chiusura totale della tangenziale. Sul luogo del crollo è subito accorso anche il sindaco di Fossano, Davide Sordella: “Un crollo gravissimo – ha commentato – solo un miracolo ha evitato la tragedia. Fortunamente i militari che si trovano nei pressi dell’auto rimasta schiacciata sono riusciti ad allontanarsi in tempo, ma è stata una questione di attimi – spiega il primo cittadino – così come è stato è stato un caso fortunato che in quel momento non transitassero altre auto né al di sotto del cavalcavia né sulla tangenziale altrimenti il bilancio di quanti è accaduto sarebbe stato certamente più grave”.

“Per quanto ci riguarda come amministrazione – ha aggiunto Sordella – abbiamo provveduto a mettere in sicurezza l’area chiudendo per precauzione tutta la tangenziale in entrata e in uscita e deviare il traffico. Ora il problema è gestire la circolazione. Per il resto aspettiamo i rilievi tecnici per comprendere ciò che è accaduto”, conclude.

Le inchieste. Sull’episodio, definito “un fatto gravissimo e potenzialmente molto offensivo” dal procuratore di Cuneo Francesca Nanni, la magistratura ha aperto un’indagine per crollo colposo affidata al sostituto Pier Attilio Stea, giunto poco fa sul posto; è già stata preannunciata una perizia tecnica sull’accaduto. Il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani ha subito istituito una commissione d’inchiesta interna per accertare cause e responsabilità. La commissione è presieduta dal generale dei carabinieri Roberto Massi, direttore della Tutela aziendale dell’ente, e composta da due ingegneri strutturisti ed esperti di tecniche costruttive. Anche il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta predisponendo l’istituzione di una commissione ispettiva di esperti del dicastero per analizzare e valutare quanto accaduto. Il decreto di nomina, annuncia una nota del ministero, verrà firmato dal ministro Graziano Delrio.

L’ira di Chiamparino. “Non è assolutamente accettabile che costruzioni che hanno poco più di 25 anni possano esporre a questi rischi la popolazione” hanno commentato il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, sottolineando anch’essi che “è solo per un puro caso che non ci sono state vittime e feriti, ma solo danni materiali”. E hanno aggiunto: “Chiediamo che Anas, azienda che aveva realizzato l’opera, fatte le dovute indagini sulle cause di questo specifico evento, estenda le verifiche di sicurezza a tutte le strutture del Piemonte costruite con caratteristiche simili, in modo da fornire una ragionevole certezza che tali episodi non possano verificarsi di nuovo, magari con esiti che potrebbero essere tragici e che questa volta, per mera fortuna, non si sono verificati”.

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