Moto GP: Dovizioso con i piedi per terra: “C’è tanto da lavorare”

“Non ci sono paragoni: il pubblico, la pressione. E poi le difficoltà tecniche e fisiche della pista. Questo è uno dei circuiti dove ogni pilota sogna di poter tagliare per primo il traguardo, una volta nella vita. Insomma: c’è un buon motivo, per cui alla fine tutti i vincitori scoppiano a piangere”.

Fresco di podio, il centauro di Forlì non smette di pensare a come migliorare le prestazioni, dimostrndo molta maturità e professionalità.

Finalmente la Gp17 ha fatto vedere tutto il suo valore:
“Siamo andati bene fin dal venerdì mattina e l’ho detto subito: la pista è sicuramente adatta alle Ducati, ma in questi giorni c’era un equilibrio che non avevo mai trovato, prima”.
Azzardiamo? La Rossa può puntare al mondiale?
“Andiamoci piano: la base non è ancora a posto, c’è tanto da lavorare anche se siamo sulla strada giusta. Non prendetemi per un pessimista, per uno negativo: sono realista”.
Cosa non funziona, secondo te?
“La percorrenza in curva. E altri problemi che saltano fuori solo in certi percorsi. Ma è vero che le cose migliorano, e che alla Ducati si lavora duramente ogni giorno”.
Dovizioso secondo, Viñales dice: “Ora è il mio avversario più pericoloso”.
“Non sono sorpreso di essere tra i primi. L’importante è che dal prossimo gran premio manteniamo quella velocità che temevamo di avere perduto. Ma in questa stagione ogni circuito – complici le Michelin – fa storia a sé”.
Un pensierino al titolo?
“L’obiettivo è continuare ad essere competitivi. Vincere il titolo mi sembra difficile: ma lotteremo per farcela”.

Noi non possiamo che fare i nostri migliori auguri a questo ragazzo talentuoso.

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