Una grande civiltà
Sacro Islam
La seconda religione del mondo


  Islam, la guida
 

Confuso troppo spesso con le sue derive fondamentaliste, l'Islam è a volte accusato ingiustamente di essere propagatore di violenza ed intolleranza. Come nasce la religione musulmana e quali sono le differenze e le affinità con le altre religioni. Quanti sono i musulmani e dove si trovano. Cosa è esattamente il fondamentalismo.

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L'Haj, il pellegrinaggio
Con le preghiere di venerdì 15 febbraio 2002 nella Grande Moschea della Mecca sono entrati nel pieno i riti dell'Haj, che costituisce il quinto precetto fondamentale dell'Islam e che ogni buon fedele musulmano, il quale sia fisicamente ed economicamente in grado, deve osservare almeno una volta nella vita. I pellegrini avvolti in bianchi teli di cotone senza cuciture, girano in senso antiorario intorno alla Kaaba, la struttura cubica larga 10 metri e alta 15 ricoperta da un manto di velluto nero (kiswa) che sorge nel centro della moschea e nel cui angolo orientale è incastonata la Pietra Nera. I riti del pellegrinaggio - che oltre a Mecca, proibita ai non musulmani, comprendono la vicina Medina dove è sepolto il Profeta - si svolgono nei primi 10 giorni del Dhul-Hijja, il dodicesimo mese del calendario lunare islamico. L'Haj culminerà giovedì quando i pellegrini saliranno in massa sul monte Arafat, a circa 20 chilometri dalla Mecca, dalla cui cima 14 secoli fa il Profeta pronunciò il suo ultimo sermone.

Cos'è la Pietra Nera
E' un meteorite di 30 centimetri di diametro ritenuto un dono inviato dal cielo per confortare Adamo dopo la sua cacciata dal paradiso. E' baciata da tutti i musulmani che riescono a raggiungerla.

Cos'è l'Islam?
In arabo "Islam" vuol dire "sottomissione", e deriva da una parola che significa "pace". Sottomissione completa alla volontà di Dio. L'Islam è una religione fondata all'inizio del VII secolo d.C. da Maometto (in arabo Muhammad) e praticata oggi da circa un miliardo di fedeli.

Allah
Spiega Igor Man su La Stampa: "Dio. Assoluto e unico: per i cristiani, per gli ebrei e per i musulmani. I cristiani pregano il Signore Iddio e si rimettono alla sua volontà. Gli ebrei onorano Dio, chiamandolo Yhwh, Yavé, i musulmani si arrendono all’incontestabile volere di Allah. Nel Corano, al Quran, la Parola, il Libro dei Musulmani dettato da Dio al Profeta Maometto per il tramite dell’Arcangelo Gabriele, nella settima Sura (o capitolo), il verso 180 dice: Ad Allah appartengono i nomi più belli, invocatelo con quelli. E il Profeta Maometto afferma: Allah ha novantanove nomi: cento meno uno; tutti coloro che li terranno a memoria entreranno in Paradiso. I nomi sempre ricorrenti sono: il Compassionevole e il Misericordioso. Ma Allah è soprattutto al Muhyi, al Mumit, Colui che dà la Vita, Colui che dà la Morte. E’ qui il segreto (forse) dell’accettazione paziente della morte da parte dei Musulmani. Oh uomo che aneli al tuo Signore, ora lo incontrerai (Corano, LXXXIV,6). Il Dio dell’islàm rivela la sua parola, non se stesso. Egli resta mistero inaccessibile. Non esiste iconografia: né di Dio, né di Maometto. La fede musulmana è testimonianza che viene resa, non è esperienza direttamente vissuta. Grande Padre, e insieme dolcissima Madre immensa dell’islàm, è Abul Quasim ibn Abdallah el Mohammed, vale a dire Maometto, il profeta, l’Inviato di Dio".

Chi è Maometto
(La Mecca 570 - Medina 632). Principale profeta dell'Islam. E' inesatto affermare che sia il fondatore di questa religione. All'età di 40 anni, mentre era assorto in meditazione nella grotta sopra citata, Maometto ricevette la sua prima rivelazione da Dio attraverso l'Angelo Gabriele. Maometto predica la nuova fede agli abitanti della sua regione, in maggioranza politeisti. Perseguitato per la sua attività di proselitismo nel 622 fugge a Medina. Questo evento (detto Egira) segna l'inizio del calendario islamico. Qui crea una comunità politico-religiosa che riesce a diffondere il nuovo credo in tutta l'Arabia, nelle città come fra le tribù nomadi. E' profondamente sbagliato usare il termine "maomettano" come sinonimo di "islamico". L'Islam non venera Maometto come divinità. E' il profeta più grande, ma solo un uomo.

Cosa vuol dire musulmano
"Seguace dell'Islam". Il termine deriva dal persiano musliman. La parola indicava in origine chi si considera "sottomesso alla divinità unica e irraggiungibile nella sua dimensione trascendente".

Musulmani e arabi
Due concetti distinti spesso confusi. Gli arabi sono un popolo di origine semitica, nato nella parte meridionale della penisola oggi definita arabica. Il termine (arabo Arab, "nomadi") definisce, oltre agli abitanti dell’Arabia Saudita, tutti le popolazioni che parlano la lingua araba. I circa duecento milioni di arabi, che oggi sono concentrati soprattutto in ventuno Paesi, costituiscono la grande maggioranza della popolazione di alcuni stati del Medio Oriente (Arabia Saudita, Siria, Yemen, Giordania, Libano, Iraq, Oman, Emirati Arabi Uniti) e una parte rilevante della popolazione degli Stati dell'Africa settentrionale (Egitto, Libia, Algeria, Tunisia, Marocco). La maggior parte degli arabi è musulmana. Ma non tutti i musulmani sono arabi. L'equivalenza Islam=Arabi è un errore grossolano ma frequente. Basti pensare che la più grande comunità musulmana è quella dell'Indonesia (circa 200 milioni di fedeli, pari all'87 per cento della popolazione).

In cosa credono i musulmani
L'Islam è una religione contraddistinta da un monoteismo radicale. I Musulmani credono in un Solo, Unico, Incomparabile Dio. Per i Musulmani esiste una catena di profeti da Adamo e che include Noè, Abramo, Ismaele, Isacco Giacobbe, Giuseppe, Giobbe, Mosè, Aronne, Davide, Salomone, Elia, Giona, Giovanni il Battista e Gesù. Islamismo, ebraismo e cristianesimo hanno la stessa origine - il profeta e patriarca Abramo - e i tre profeti di diretta discendenza dai suoi figli (Maometto dal figlio maggiore, Ismaele, e Mosè e Gesù da Isacco). La tradizione islamica prevede il giudizio universale, presentato nel Corano, assieme alla resurrezione, come momento culminante della storia di questo mondo al termine di una serie di terrificanti cataclismi naturali. Il paradiso è descritto come un giardino di delizie, dove i beati (riconosciuti tali in base alle loro buone azioni) godono dei piaceri terreni.

I cinque pilastri dell'Islam
La vita del musulmano deve basarsi su cinque pilastri: Fede (in Allah e soltanto in Lui), Preghiera (cinque volte al giorno, rivolti verso la città sacra della Mecca), Carità verso i bisognosi (detta Zakat: obbligatorio un obolo annuale pari al 2,5 per cento del proprio capitale mobile), Digiuno (nel mese del Ramadan è vissuto come metodo di auto-purificazione; privandosi delle comodità mondane si acquista comprensione nei riguardi di chi è affamato e si esalta la propria vita spirituale), Pellegrinaggio alla Mecca (obbligatorio solo per coloro che ne hanno la possibilità).

Cos'è il Corano?
E' il sacro testo in cui sono scritte le esatte parole rivelate da Allah per mezzo dell'Angelo Gabriele al Profeta Maometto. E' la prima fonte della fede e pratica di ogni Musulmano. Non si può capire l'Islam senza il Corano. Non è opera di uomini, ma di Dio. Non è paragonabile alla Bibbia. Il Corano ha nell'Islam la stessa importanza che nel Cristianesimo ha Gesù Cristo. Cristo è verbo di Dio fatto carne, il Corano è parola di Dio fatta libro. Il tema di fondo del Corano è la relazione tra Dio e le Sue creature. Composto da 114 sure (capitoli) e oltre seimila versetti, fornisce anche indicazioni importanti per la vita sociale. La seconda fonte di autorità sacra è la sunna, ossia la pratica e l'esempio del Profeta.

Moschea
Principale luogo di culto dell'Islam. La prima fu il cortile della casa di Maometto. Le moschee più grandi e maestose vennero realizzate tra il VII e il XVI secolo.

Ramadan
Il calendario islamico si articola su un ciclo lunare di 12 mesi non connessi con il corso delle stagioni. Il nono mese è il Ramadan, il periodo più sacro dell'anno durante il quale i fedeli osservano scrupolosamente l'obbligo di digiunare, astenendosi anche dalle bevande e dai rapporti sessuali - dall'alba al tramonto - per poi celebrare come momento di gioia, alla comparsa della luna nuova, la festa più importante dell'anno, il primo giorno del mese successivo a quello del digiuno.

Che cosa ne pensano i Musulmani di Gesù?
I Musulmani rispettano e riveriscono Gesù ed aspettano la sua Seconda Venuta. Lo considerano come uno dei più grandi messaggeri di Dio all'umanità. Un Musulmano non si riferisce mai a lui dicendo semplicemente 'Gesù', ma aggiunge sempre la frase "la pace sia con lui". Il Corano conferma che sia nato da una vergine: un capitolo è dedicato a Maria, considerata la donna più pura dell'intera creazione.

Diffusione dell'Islam
La religione islamica (la seconda come numero di fedeli dopo il cristianesimo, ma la crescita demografica di Paesi musulmani ne farà la prima religione in assoluto entro un secolo) è diffusa in larghissima maggioranza non solo in tutti i Paesi del Medio Oriente, a eccezione di Israele, ma anche in Africa centrosettentrionale (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Mauritania, Senegal, Mali, Niger, Ciad, Sudan, Somalia), in Turchia, Iran, Afghanistan, Pakistan e Asia centrale (Azerbaigian, Turkmenistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan), oltre che in Bangladesh, nelle Maldive, in Malesia e Indonesia. In India costituisce una minoranza significativa; in Europa viene professata dal 70 per cento della popolazione dell'Albania e da oltre il 40 per cento degli abitanti della Bosnia-Erzegovina. In Italia, conta almeno 800.000 fedeli, per gran parte immigrati dai paesi nordafricani e dal Senegal. Al fenomeno dell’immigrazione si deve anche la massiccia presenza di seguaci dell’Islam in Belgio, Francia e Germania.

La civiltà dell'Islam
Dopo la morte di Maometto viene istituito il califfato per garantire la legittima successione di Maometto alla guida della nazione islamica. Il governo dei califfi guida i rapidi successi degli eserciti arabi. Già prima del 650 l'Egitto, la Siria, l'Iraq e le regioni occidentali della Persia sono sotto il dominio del califfato di Medina. Intorno al 660, con il passaggio del potere alla dinastia degli Omayyadi, prende avvio la seconda fase della diffusione dell'Islam, che penetra nel vastissimo territorio compreso fra il Marocco e l'Afghanistan, in Spagna e nelle regioni dell'Asia centrale.

Sunniti e sciiti
Le due principali correnti dell'Islam. Alla morte di Maometto si verificano delle scissioni, causate dal problema della successione al profeta nella guida religiosa e politica della comunità musulmana. Oggi i Sunniti sono l'83 per cento, 680 milioni di persone, gli Sciiti circa il 9 per cento e altre sette rappresentano insieme circa l’1 per cento. I sunniti sono i musulmani fedeli alla Summah (“la tradizione”): secondo loro nessuno può succedere a Maometto, in quanto egli è il “sigillo dei profeti”, con lui termina la rivelazione. Il successore e vicario del profeta, il “Califfo”, può essere solo custode dell’eredità profetica, può dirigere i credenti ed amministrare gli affari della comunità secondo il Corano. Attualmente il califfato come istituzione dinastica non esiste. Tutti i musulmani sembrano d’accordo su questo principio: se i governi nazionali degli Stati islamici osservano la “shari’ah”, cioè la legislazione comunitaria completa già stabilita, non è necessario l’ufficio sopranazionale del califfato. Gli Sciiti sono i seguaci della “shì’a”, partito di Alì, cugino e genero di Maometto: si dividono in ismailiti, imamiti ed in altri gruppi minori. Alì sarebbe stato istruito dal Profeta, poco prima della morte, sui più profondi segreti dell’Islam. A sua volta avrebbe trasmesso il suo sapere alla famiglia. I suoi diretti discendenti sono perciò considerati imàm: “guide” e custodi di questa sapienza , con un’autorità incontrastabile. La maggioranza degli sciiti è presente in Iran.

Altri gruppi
Dalla corrente sciita sono nati altri movimenti autonomi all'interno dell'Islam. I più noti sono i babiti (seguaci di Sayyid Alì Muhammad di Shiraz), i drusi (concentrati in Libano e nella Siria meridionale, considerano il califfo Al-Hakim bi Amri, morto nel 1021 d.C., l'ultima incarnazione di Allah) e gli Ahmadiyya (movimento nato in India da Mirza Ghulam Ahmad di Qadyan).

Hashemiti
Sono i discendenti diretti del Profeta Maometto e i guardiani dei luoghi santi. L'attuale re di Giordania Abdallah II è il quarantaduesimo erede di Maometto. Gli hashemiti sono stati scacciati dall'Arabia dai wahabiti, sostenuti dagli inglesi. Secondo alcuni il re hashemita avrebbe pieno titolo a rivendicare il titolo di guardiano della Mecca. A distanza di quattro secoli il confronto continua.

Wahabiti
Movimento dell'Islam fondato nel XVIII secolo da Mohammad ibn Abd al-Wahab che si proponeva di riportare l'Islam alla purezza originaria, abolendo l'adorazione di santi e martiri. Le moschee wahabite sono semplici e senza minareto. Wahabiti conquistarono la penisola arabica e La Mecca. Wahabiti sono gli attuali regnanti dell'Arabia Saudita. Wahabita è Osama Bin Laden, come pure il leader dei guerriglieri ceceni Shamil Basaev. I Wahabiti sono storici nemci degli Hashemiti.

Il Sufismo
Movimento interno all'Islam nato tra i sunniti nel IX secolo. Il sufismo non ha un sistema dottrinale che lo distingua precisamente rispetto alle altre correnti dell'Islam. I sufisti credono di godere di una speciale relazione di elezione con la divinità, grazie alla quale possono stabilire una forma di comunicazione con Dio al fine di ottenere la comunione spirituale e la conoscenza della verità divina. Fonte di questa potenzialità è lo stato di grazia riservato da Dio stesso agli iniziati. L'amore, la musica, il vino e la poesia sono considerate esperienze fondamentali per l'ascesi mistica.

La Shariah
I seguaci dell'Islam devono osservare una serie di norme etiche e legali che, regolamentando ogni aspetto della vita della comunità, costituiscono un complesso e minuzioso codice giuridico concepito come modello ideale per una società teocratica. La società civile è identificata con la comunità dei fedeli e la teologia islamica innalza il diritto al rango di scienza religiosa. La legge (shariah) ha perciò un valore sacro. Gli esperti di giurisprudenza, detti mufti nella tradizione sunnita e mullah in quella sciita, legiferano in relazione a ogni aspetto della vita civile e religiosa. Elaborano sia le norme del codice penale sia le prescrizioni del diritto di famiglia, ponendo a fondamento delle loro decisioni non solo i dati del Corano e della sunnah, ma anche le valutazioni dei giuristi più anziani. L'applicazione letterale della shariah come espressione principale del diritto (taglio della mano destra come pena per il furto o lapidazione per l'adulterio) è prerogativa di Paesi, quali l'Arabia Saudita e l'Iran, più inclini a una visione integralista dell'Islam. Altrove, ad esempio in Egitto e in Siria, la pratica islamica convive con un sistema legale parzialmente ispirato a modelli occidentali. La Turchia (grazie a Kemal Ataturk) è dal 1928 uno stato ufficialmente laico.

La poligamia
Le nozze per l'uomo possono avere anche carattere poligamico: alla libertà di sposare fino a quattro donne si associa l'obbligo di assicurare un identico tenore di vita a ciascuna delle consorti e ai rispettivi figli. Tale obbligo, soprattutto in epoca moderna, fa di questa pratica una possibilità limitata agli uomini più benestanti. Il divorzio, possibile per iniziativa del marito anche in assenza di particolari motivazioni, può essere ottenuto dalla donna solo per mezzo di una complessa procedura giuridica.

L'abbigliamento femminile
Il Corano esorta le donne ad indossare un mantello che copra il loro corpo da capo a piedi, ma non obbliga a coprire il volto. Non c'è un orientamento univoco in materia. I Talebani afghani impongono alle donne una maschera integrale. In Arabia Saudita e Iran è obbligatorio il velo nero. In altri Paesi c'è piena libertà di scelta.

Il fondamentalismo
Corrente dell'Islam del XX secolo, sostenitrice dell'interpretazione letterale del Corano. Il termine "fondamentalismo" indica oggi convenzionalmente l'ideologia dei numerosi movimenti nati nel mondo islamico per propugnare, anche con il ricorso alla violenza, il ritorno alla rigida osservanza dei precetti della religione come forma di opposizione politica e culturale all'Occidente. Il primo gruppo integralista è stato quello dei "Fratelli musulmani", nato nel 1928. Il suo esponente di maggior prestigio, Sayyid Qutb, fu giustiziato per ordine delle autorità egiziane nel 1966. Negli anni Settanta il modello politico degli integralisti divenne quello dell'Iran, dove nel 1979 l'ayatollah Khomeini, una delle più alte autorità dell'Islam sciita, riuscì a conquistare il potere facendo del fondamentalismo religioso il motivo ispiratore di una rivoluzione popolare contro il regime filo-occidentale dello scià Reza Pahlavi. Altro importanti centro del fondamentalismo islamico è il Sudan, dopo il colpo di stato militare del 1989 che ha portato al potere il Fronte islamico nazionale di Hassan al Turabi. La più rigida ortodossia islamica è stata imposta in Afghanistan dal 1996 con la vittoria dei Talebani, giovani reclutati nelle scuole coraniche e divenuti miliziani di una delle fazioni in lotta per la supremazia dopo il ritiro degli invasori sovietici dal paese. In Turchia la costituzione laica non ha impedito al Refah, o "Partito del benessere" di Necmettin Erbakan, piuttosto vicino agli ideali del fondamentalismo islamico, di divenire forza politica di governo. In Algeria il Fronte islamico di salvezza (Fis) venne messo fuori legge dal partito al potere dopo avere ottenuto la maggioranza dei suffragi nel primo turno delle elezioni politiche del dicembre 1991. La decisone scatenò la reazione violenta del movimento che ha colpito soprattutto intellettuali, giornalisti e semplici cittadini contrari alla prospettiva di islamizzazione dello stato (oltre 60.000 morti).

Antonello Sacchetti

  Grandinotizie.it/ 19/febbraio/2002