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Il crollo del World
Trade Center di martedì 11 settembre ha sepolto anche l'arte.
Diverse le opere distrutte. Creazioni uniche di Alexander Calder,
Roy Lichtenstein, Joan Mirò sono perdute per sempre.
Le Torri Gemelle, oltre ad essere un vero e proprio simbolo del
melting pot di New York, erano anche un museo informale
d'arte contemporanea. Red Stabile una scultura di Calder
rossa fiammante era esposta da oltre vent'anni sul piazzale antistante
l'Edificio Sette, crollato con le Torri Gemelle. Sempre
nell'Edificio Sette, nella lobby, si trovava un dipinto di Lichtenstein
della serie Entablature.
Nell'ingresso della Torre Uno su una parete era appeso
Sky Gate, New York, un bassorilievo di legno dipinto di
Louise Nevelson e un dipinto di Lichtenstein della serie
Entablature. E nel mezzanino della Torre Sud, la
seconda ad essere colpita dai dirottatori, c'era un arazzo di
Mirò del 1974.
"In tutto circa dieci milioni di dollari di opere d'arte sono
andate perdute", ha stimato Liz Thompson, direttore esecutivo
del Lower Manhattan Cultural Council creato 30 anni fa
da David Rockefeller e dalla Chase Manhattan Bank.
Il Council era l'ente responsabile per le opere d'arte del World
Trade Center.
Sotto il peso del World Trade Center è scomparso anche un piccolo
simbolo della storia di New York: la piccola chiesa greco-ortodossa
di San Nicola, Caterina e Saba. Per anni aveva resistito
alle lusinghe dei costruttori immobiliari, che volevano al suo
posto un parcheggio antistante il World Trade Center. Ma non ha
resistito all'attacco del terrorismo. Padre John Ramas
ha dichiarato: "Ho il cuore spezzato. La mia chiesa è distrutta
e tanta gente del World Trade Center è morta". Prima di martedì
San Nicola era considerata un esempio di indipendenza e l'ultima
reliquia di quello che in origine era un quartiere di immigranti.
Valentina Venturi/ Grandinotizie.it/ 18 settembre
2001
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