Dossier
Attacco agli Usa
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
 Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
  
 
 Indice dossier
 Tutti gli articoli
 Il diario
 Cronaca di una tragedia
 Minuto per minuto
 11 settembre 2001
 La reazione di Bush  "Il nostro Paese č forte"
 Scenario
 Dopo gli attacchi USA
 La strategia
 Come č avvenuto l'attacco
 Sos dirottamento
 Il codice usato dai piloti
 L'attacco in Tv
 I media usati come arma
 New York nel mirino  Un secolo di attentati
 Echelon
 Qualcuno ci ascolta
 
La cupola del terrore
Lo scacchiere mediorientale
Rassegna stampa nazionale
Fotocronaca 11 settembre 2001
Atlante: una guida paese per paese
La rete finanziaria del terrore
Procedure di sicurezza per l'arte
Monumenti protetti
Le misure antiterrorismo a Torino e Firenze

Difendere l'arte dagli atti terroristici. Subito dopo l'attentato alle Torri Gemelle e al Pentagono dell'11 settembre, il ministero dei Beni culturali ha approntato misure di sicurezza speciali per i siti sensibili del patrimonio culturale nazionale.

"Non intendiamo diffondere alcun elenco dei luoghi sottoposti a particolare vigilanza per evidenti motivi di opportunitā". Lo dichiara in un comunicato il ministro dei beni Culturali Giuliano Urbani, precisando anche che la protezione dei monumenti artistici italiani, avviene in totale collaborazione con gli altri ministeri interessati e con i Comitati provinciali per l'ordine pubblico. Intanto le singole cittā si mobilitano per proteggere gli obiettivi considerati a rischio.

A Torino sono tenuti sotto stretta sorveglianza la cappella del Duomo, dove č custodita la Sindone simbolo della fede cattolica e il Museo Egizio, testimone della storia e della cultura di un grande paese arabo. Sono costantemente monitorati tutti gli uffici consolari, le sedi istituzionali, la sinagoga, le sette moschee della cittā, la Mole Antonelliana, e tutte le strutture che hanno a che fare con il mondo americano. "Per poter ottimizzare gli strumenti e gli uomini a disposizione" dicono in questura, č stata ridisegnata l'intera mappa cittadina dei luoghi a rischio.

A Firenze sono stati rafforzati i controlli a Palazzo Vecchio. Dei quattro portoni d'accesso č aperto solo quello che si affaccia su via dei Gondi, dietro la fontana del Nettuno. Da qui accedono tutti: impiegati, turisti e cittadini. Il portone viene costantemente sorvegliato da agenti della polizia municipale ed entro breve tempo saranno dotati di un metal detector. Agli Uffizi, all'Accademia e a Palazzo Pitti č stata potenziata la sorveglianza sia agli ingressi che nelle sale. Anche qui si attendono i metal detector del tipo di quelli utilizzati negli aeroporti. Intanto il personale sta frequentando un breve corso per imparare ad utilizzare sia lo scanner, che serve a vedere gli oggetti chiusi nelle borse, che il metal detector per rilevare gli oggetti metallici. Maggiore sorveglianza anche negli uffici delle tre soprintendenze (beni ambientali, artistici ed archeologici) attigui ai principali musei fiorentini.

Valentina Venturi/Grandinotizie.it/10ottobre 2001


inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back