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Difendere l'arte
dagli atti terroristici. Subito dopo l'attentato alle Torri
Gemelle e al Pentagono dell'11 settembre, il ministero
dei Beni culturali ha approntato misure di sicurezza speciali
per i siti sensibili del patrimonio culturale nazionale.
"Non intendiamo diffondere alcun elenco dei luoghi sottoposti
a particolare vigilanza per evidenti motivi di opportunitā". Lo
dichiara in un comunicato il ministro dei beni Culturali Giuliano
Urbani, precisando anche che la protezione dei monumenti
artistici italiani, avviene in totale collaborazione con gli altri
ministeri interessati e con i Comitati provinciali per l'ordine
pubblico. Intanto le singole cittā si mobilitano per proteggere
gli obiettivi considerati a rischio.
A Torino sono tenuti sotto stretta sorveglianza la cappella
del Duomo, dove č custodita la Sindone simbolo della
fede cattolica e il Museo Egizio, testimone della storia
e della cultura di un grande paese arabo. Sono costantemente monitorati
tutti gli uffici consolari, le sedi istituzionali, la sinagoga,
le sette moschee della cittā, la Mole Antonelliana, e tutte
le strutture che hanno a che fare con il mondo americano. "Per
poter ottimizzare gli strumenti e gli uomini a disposizione" dicono
in questura, č stata ridisegnata l'intera mappa cittadina dei
luoghi a rischio.
A Firenze sono stati rafforzati i controlli a Palazzo
Vecchio. Dei quattro portoni d'accesso č aperto solo quello
che si affaccia su via dei Gondi, dietro la fontana
del Nettuno. Da qui accedono tutti: impiegati, turisti e cittadini.
Il portone viene costantemente sorvegliato da agenti della polizia
municipale ed entro breve tempo saranno dotati di un metal detector.
Agli Uffizi, all'Accademia e a Palazzo Pitti
č stata potenziata la sorveglianza sia agli ingressi che nelle
sale. Anche qui si attendono i metal detector del tipo di quelli
utilizzati negli aeroporti. Intanto il personale sta frequentando
un breve corso per imparare ad utilizzare sia lo scanner, che
serve a vedere gli oggetti chiusi nelle borse, che il metal detector
per rilevare gli oggetti metallici. Maggiore sorveglianza anche
negli uffici delle tre soprintendenze (beni ambientali, artistici
ed archeologici) attigui ai principali musei fiorentini.
Valentina Venturi/Grandinotizie.it/10ottobre
2001
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