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Di certo non arriverà a mettere delle inserzioni sui giornali, ma il governo Usa cerca con urgenza traduttori dall'arabo. Dopo l'attacco alle Twin Towers dell'11 settembre, gli esperti in lingue orientali sono necessari per tradurre i numerosi messaggi e le intercettazioni dal Pakistan e dall'Afghanistan, ma anche per affinare la battaglia della persuasione e della diplomazia contro Osama Bin Laden.
La difficoltà dipende dalle regole dell'Fbi, che assume madrelingua arabi solo se cittadini americani da almeno tre anni. In più i corsi di lingua urdu, pashtu o araba fino a poco tempo fa erano in numero limitato, per la scarsa richiesta degli studenti. Secondo la Modern Language Association nel 1998 solo 4.347 studenti studiavano l'arabo nelle università americane.
Attualmente Cia, Fbi e Nsa hanno affidato alla 300esima brigata dell'Intelligence militare della Guardia nazionale dello stato dello Utah le migliaia di ore di intercettazioni non ancora tradotte. Nello Utah il 70 per cento della popolazione fa parte dei mormoni. I fedeli alla Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni conoscono 48 lingue, necessarie per le loro spedizioni missionarie in tutto il mondo. Quindi dalla 300sima Brigata è stata formata un'equipe di 1500 persone, impegnate nella traduzione dell'arabo e del persiano-farsi. Ma non bastano.
Troppo pochi gli studenti specializzati in lingua araba nelle università americane. Quest'obiettivo si raggiunge in più di dieci anni di studio. E per chi si specializza nei Paesi Arabi le possibilità di trovare lavoro presso l'Intelligence Americana, sono scarsissime.
"Chi ha vissuto in Medio Oriente è visto come un alto rischio alla sicurezza nazionale". Lo afferma Robert Slater, direttore di un progetto federale, il Programma Educativo della Sicurezza Nazionale. Il suo corso investe otto milioni di dollari l'anno per aiutare gli studenti di lingue a ottenere un posto in istituzioni accademiche in Usa e all'estero.
Jonah Blank, laureato con il Programma Educativo della Sicurezza Nazionale è fino ad oggi l'unico membro della Commissione del Senato per le Relazioni Estere a conoscere l'urdu, la lingua parlata da 60 milioni di persone in 21 Paesi, compresi Pakistan e India.
Valentina Venturi/Grandinotizie/24 ottobre 2001
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