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Studi Militari
per la Jihad contro i Tiranni, è il titolo di una specie
di manuale che sembra ormai certo sia stato adoperato da Osama
Bin Laden per preparare i terroristi della sua rete. Composto
di 180 pagine fu trovato nella casa di un sospetto terrorista
di Al
Qaeda in Inghilterra, nel maggio del 2000. Il comportamento
degli uomini che dirottarono gli aerei dell'11
settembre su New York e Washington riflette le indicazioni
riportate nel libretto. Omicidio, avvelenamento, una gran quantità
di consigli su cosa, come e se procedere all'azione è dettagliatamente
contenuto nel volume. Non si parla invece né di dirottamenti
né di armi biologiche, come l'antrace.
Cosa è scritto dunque in Studi Militari per la Jihad
contro i Tiranni? Lo rivela in un suo articolo esclusivo il
New York Times. Vediamo:
Missioni prioritarie.
La missione principale della quale è responsabile l'organizzazione
militare è il rovesciamento dei regimi senza dio e la loro sostituzione
con un regime islamico.
Le altre missioni
1) Raccogliere informazioni sul nemico, il paese, le installazioni,
e i paesi limitrofi;
2) Rapire nemici, procurarsi documenti, informazioni segrete,
armi;
3) Assassinare nemici e turisti stranieri;
4) Liberare i fratelli catturati;
5) Diffondere voci e scrivere messaggi che mobilitino il popolo
contro il nemico;
6) Far esplodere e distruggere i luoghi di divertimento, perversione
e peccato;
7) Far esplodere e distruggere le ambasciate e attaccare i centri
chiave della vita economica;
8) Far esplodere e distruggere le vie di comunicazione delle città.
Vivere insieme al nemico
Denaro falso, documenti contraffatti e sicurezza personale:
1) Dividere i fondi per l'operazione in due parti. La prima parte
deve essere investita in progetti che garantiscano un ritorno
economico. La seconda deve essere accantonata per le operazioni.
2) Non effettuare operazioni finanziarie in un unico luogo.
3) Non dire ad altri membri dell'organizzazione dove si trovano
i fondi.
4) Avere un'adeguata protezione quando si trasportano somme di
denaro importanti.
5) Lasciare il denaro presso chi non è membro dell'organizzazione
e spenderlo soltanto quando è necessario.
Precauzioni da adottare sempre
1) Tenere il Passaporto in un posto sicuro in maniera tale che
non possa essere trovato dalla polizia e non ci si trovi ad essere
ricattati per riottenerlo (ti rendo il passaporto se tu mi dai
informazioni).
2) Tutti i documenti debbono essere falsi.
3) Quando si viaggia con una carta d'identità o un passaporto
si debbono conoscere a memoria tutti i dati pertinenti: nome,
professione, luogo di residenza.
4) Il fratello che ricopre un particolare incarico di comando
(comandante, addetto ai collegamenti) deve possedere più
di una carta d'identità o di un passaporto. Deve conoscere
i dati salienti di ogni documento
5) La fotografia all'interno dei documenti deve essere senza barba.
6) Quando si utilizzano più documenti non bisogna mai portarne
addosso più di uno.
Operazioni.
L'organizzazione dovrà utilizzare il sistema a cellule o del grappolo,
sarà composta da molte cellule dove i membri non si conosceranno
tra loro: se un membro di una cellula viene catturato, le altre
cellule non ne risentiranno.
Fax e comunicazioni senza cavo
1) La durata di ogni trasmissione non dovrà superare i cinque
minuti, per evitare che il nemico possa localizzare l'apparecchio.
2) L'apparecchio deve essere sistemato in un luogo nel quale c'è
una forte concentrazione di frequenze, come in prossimità di stazioni
televisive, ambasciate o consolati.
Misure di sicurezza nel trasporto pubblico
Il fratello che viaggia in "missione speciale" non deve essere
coinvolto in questioni religiose (auspicare il bene o condannare
il male) o in questioni banali (prenotare i posti...).
Sicurezza dei membri dell'organizzazione
E' necessario che ogni cellula che si dedica alla jihad e consiste
di molti membri si divida in tre gruppi, ognuno dei quali adotterà
rispettive misure di sicurezza. I tre gruppi sono:
a) I membri non segreti.
b) I membri segreti.
c) Il comandante.
1) Il primo gruppo dovrà adottare le seguenti misure di sicurezza:
ogni membro non deve essere curioso e non deve interessarsi a
questioni che non gli competono. Non deve chiacchierare e parlare
di cose che viene a sapere o che ascolta. Non deve mai portare
con sé i nomi e gli indirizzi dei membri che conosce.
2) Misure che dovranno adottare i membri segreti per la loro sicurezza:
oltre alle misure indicate per il primo gruppo, il membro segreto
non dovrà mai rivelare il suo vero nome agli altri membri dell'organizzazione.
Dovrà avere un aspetto esteriore che non indichi la sua appartenenza
al mondo islamico (barba, stuzzicadenti, libri, vesti lunghe,
piccolo Corano). Non deve mai pronunciare espressioni o tenere
comportamenti tipici dei fratelli. Dovrà evitare di visitare luoghi
islamici famosi (come moschee, librerie, fiere islamiche, eccetera).
Non dovrà mai farsi sorprendere ad augurare il bene e condannare
il male, per evitare di attirare l'attenzione. Dovrà parlare al
telefono usando un codice speciale, così da non attirare l'attenzione.
Non dovrà parcheggiare e non dovrà scattare fotografie dove è
proibito. Nota importante: I fratelli sposati non dovranno rivelare
nulla del loro lavoro per la jihad alle loro mogli.
Pianificazione
Prima di procedere con un'operazione il comandante deve istruire
i soldati su cosa dovranno dire se dovessero essere catturati.
Deve ripetere le istruzioni più di una volta in maniera
da essere certo che tutti abbiano compreso cosa fare. I soldati
a loro volta dovranno rispiegare al comandante ciò che
hanno capito. Il comandante dovrà anche sedere con ognuno
dei componenti il gruppo per approfondire le cose che dovranno
essere dette in caso di interrogatorio.
Le caratteristiche dei membri che si specializzano in operazioni
speciali.
1) Abilità fisica individuale per il combattimento.
2) Buon addestramento con le armi per l'omicidio, l'assalto, il
rapimento e l'attentato.
3) Abilità, calma e decisione.
4) Intelligenza, precisione e accortezza.
5) Personalità calma e tranquilla (che gli consenta di affrontare
i traumi psicologici, tipici di operazioni che comportano lo spargimento
di sangue e l'omicidio di massa).
Principi generali per picchiare e uccidere gli ostaggi
Gli studenti coranici hanno autorizzato i maltrattamenti. E' consentito
picchiare il non credente con il quale non c'è intesa, fino a
quando rivelerà notizie, informazioni e segreti della sua gente.
Gli studenti hanno anche consentito l'omicidio di un ostaggio,
qualora insistesse nel non rivelare ai musulmani le informazioni.
Interrogatorio e indagini.
I fratelli che si trovano nelle celle degli interrogatori potrebbero
sotto tortura confessare qualche cosa. Tuttavia, appena essi si
trovassero fuori da quei centri, dovranno affermare di essere
stati torturati, dovranno negare ogni ammissione fatta e chiedere
che l'interrogatorio sia ripetuto. Quando comincia il processo,
il fratello deve lamentarsi con la corte per i maltrattamenti
subiti mentre si trovava in carcere.
Grandinotizie.it/30 ottobre 2001
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