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Pochi minuti dopo il primo attacco aereo alle Torri Gemelle di Manhattan, cominciano ad arrivare alcune, frammentarie testimonianze. La gente si sparge per le strade, piange e urla.

"Ero nella torre B ed ho sentito una grande esplosione. La gente saltava giù dalle finestre. Una decina di minuti più tardi un altro aereo ha colpito l'altro edificio". Queste le parole di un giovane sopravvissuto, rilasciate alla Cnn subito il primo "scoppio".

Il testimone oculare Nic Fulton racconta in lacrime, di aver visto l'aereo volare sopra il suo appartamento del distretto Noho di New York. "Un aereo volava incredibilmente basso sul mio appartamento. Non avevo mai visto un aereo così basso prima". Descrive il velivolo come un grande aereo bianco con due motori jet, ma non è riuscito a identificarlo. "C'era tanto fumo che usciva da quella cosa!".

Una persona che si trovava nell'ufficio collocato nella parte alta del Word Trade Center è riuscita a rispondere al telefono. Ha potuto solamente dire: "Qui stiamo morendo". Poi si è interrotto il collegamento telefonico. Mente parlava, di sottofondo potevano sentirsi urla e grida. Non è più stato possibile parlargli. Prima del crollo della torre Sud del Word Trade Center un giornalista dell'agenzia Reuters racconta di aver visto una persona cadere giù dalla cima di una delle due torri.

Anche dai passeggeri dei Boeing dell'America Airline e della United Airlines ci sono state testimonianze drammatiche. Barbara Olson commentatrice della Cnn e moglie di Ted Olson, sottosegretario alla Giustizia che difese Bush durante la querelle sul voto, ha telefonato due volte al marito. E' riuscita a dirgli che i dirottatori, armati di coltelli e taglierini, avevano fatto spostare passeggeri ed equipaggio verso il fondo dell'aereo. Il marito ha chiamato il centro di comando al Dipartimento di Giustizia, che era all'oscuro di tutto. Gli hanno assicurato l'apertura di un'inchiesta. Prima dello schianto Barbara ha chiesto a Ted: "Cosa devo dire ai piloti? Cosa devono fare?".

Una hostess dell'aereo partito da Boston e che stava per schiantarsi su una delle Torri gemelle dichiarava concitata: "Stanno accoltellando le mie colleghe davanti ai miei occhi". Da uno dei due velivoli kamikaze Mark Hoglan ha fatto in tempo a chiamare la madre per darle l'ultima prova del suo affetto. "Ci stanno dirottando, vi voglio bene". Prima dello schianto ha potuto aggiungere solamente "L'aereo è sotto il controllo di persone armate di bombe". Un uomo che viaggiava sull'aereo precipitato presso Pittsburgh, si è chiuso nella toilette per telefonare. Era sul Boeing 757 della United Airlines, partito da Newark, New Jersey, e diretto originariamente a San Francisco, L'uomo ha digitato il 911, il numero per le chiamate d'emergenza, annunciando il dirottamento del veivolo".


Valentina Venturi/ Grandinotizie.it/ 12 settembre 2001


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