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Una media di due
dirottamenti al mese, ventiquattro l'anno, 1.300 dal 1947. Un
appuntamento fisso con il terrore, la paura di essere uccisi alla
mercé di terroristi politici, psicopatici, fondamentalisti. Una
triste realtà per i milioni di passeggeri di tutto il mondo, accresciuta
dai risultati: ben due terzi delle azioni sono riuscite e i dirottatori
l'hanno fatta franca.
In cinquant'anni di storia hanno ucciso, creato panico, minacciato.
Ma mai, fino a martedì 11 settembre 2001, i dirottatori avevano
trasformato i velivoli in bombe lanciate sulla folla. Piloti-kamikaze
che solo il secondo conflitto mondiale aveva visto in azione,
con i giapponesi che con i loro aerei si scagliavano contro le
navi Usa.
Una novità - ribadiscono gli esperti di sicurezza del volo - che
inevitabilmente dovrà far rivedere quelle convenzioni internazionali
sulla sicurezza dei voli civili e contro i dirottamenti (Tokyo
1963, L'Aja 1970, Montreal 1971) che incominciarono ad essere
rispettate solo dopo il 19 giugno del 1972, quando i piloti di
linea di tutto il mondo entrarono in sciopero, stanchi della mancanza
di regole di sicurezza comuni. Le regole ora ci sono (dal 1976
piloti di tutto il mondo possono attivare il codice 75.00 dal
transponder di bordo per lanciare l'allarme dirottamento in corso),
ma non sono state sufficienti negli Usa, e potrebbero non esserlo
in futuro contro questa nuova ondata di terrorismo.
Ecco, in sintesi, le tappe essenziali della storia dei dirottamenti
aerei nel mondo dal dopoguerra ad oggi:
- Totale dirottamenti: 1.300 circa (di cui - secondo la
Federal Aviation Administration Usa - 1.068 dal 1947 al 1996;
mentre dal 1997 al 2001 i dirottamenti sono stati 250-300, con
una media di 30 all'anno).
- 1947-1952: iniziano i dirottamenti di aerei civili particolarmente
da parte di persone dell'Est europeo comunista per chiedere asilo
nei paesi occidentali (19 dirottamenti, il picco è nel '48 con
7 casi).
- 1952-1958: periodo di diminuita incidenza del fenomeno
(5 casi, nessuno nel '54 e nel '57)
- 1958-1961: entrano in azioni i rivoluzionari cubani di
Fidel Castro. Dirottamenti aerei, di matrice politica,
nell'area caraibica (23 casi, ma i pirati dell'aria in questo
periodo entrano in azione non più di 10 volte all'anno ).
- 1961-1968: Da Cuba agli Stati Uniti. Aerei dirottati
per fuggire dal regime castristra (32 azioni).
- settembre 1963: viene stipulata a Tokyo la prima convenzione
internazionale relativa alle infrazioni e altri atti commessi
a bordo degli aerei civili. La convenzione sarà ratificata dall'Italia
con la legge 468 del giugno '67 ed entrerà in vigore alla fine
del 1969.
- 1968-1971. Dagli Usa e da altri Pesi del Sud e del Nord
America continuano i dirottamenti di matrice politica con destinazione
Cuba.
- 1968-1973. E' il periodo della "guerra santa" dichiarata
dai nazionalisti palestinesi che con le varie sigle dei loro movimenti
(Al Fatah, Plfp, Plfd-Gc, Bso e Naylp) compiono azioni di dirottamento
ai danni delle flotte aeree di numerose compagnie occidentali.
L'anno nero è il 1969 con 87 dirottamenti; 347 in tutto il periodo.
L'integralismo islamico colpisce soprattutto nel settembre del
1970 (il cosiddetto "settembre nero" con ben quattro episodi di
pirateria aerea).
- novembre 1970. Risoluzione dell'assemblea generale dell'Onu
sulla cattura illecita di aerei.
- dicembre 1970: viene stipulata la Convenzione internazionale
dell'Aja per la "repressione della cattura illecita di aeromobili".
- settembre 1971: stipulata a Montreal una nuova Convenzione
per la repressione degli atti illeciti contro la sicurezza dell'aviazione
civile. Questo documento e il precedente dell'Aja saranno ratificati
dall'Italia nell'ottobre 1973.
- 1971-1973: inizia la fase delle estorsioni criminali
con il dirottamento del B272 della Nortwest da parte di D.B.
Copper, che si volatilizzò, gettandosi con il paracadute,
dopo aver chiesto e ottenuto 200 mila dollari.
- 19 giugno 1972: sciopero mondiale dei piloti di linea
per reclamare il rispetto delle Convenzioni contro il dilagante
crimine della pirateria aerea.
- 1973-1978: reazioni generalizzata dei paesi occidentali
contro i dirottamenti: aumentano i controlli pre-volo e le apparecchiature
aeroportuali. Vengono ratificate le convenzioni internazionali
già stipulate, e sottoscritti vari accordi bilaterali di estradizione.
- 1974: l'organizzazione mondiale per l'aviazione civile
(Icao) emana l'allegato tecnico sugli "standard di sicurezza e
pratiche relative raccomandate".
- 1974-1978: continuano i dirottamenti di aerei di bandiera
occidentale da parte, in particolare, di fazioni estremiste dell'Organizzazione
per la liberazione della Palestina (132 azioni di pirati dell'aria
per l'intero periodo).
- 1976: in Italia viene varata la legge 342 sulla repressione
dei delitti contro la sicurezza della navigazione aerea.
- 1979-1988: il fenomeno diminuisce d'intensità in Europa,
ma continua soprattutto fino al 1983, nel centro e nel nord America.
Azioni sporadiche di gruppi fondamentalisti arabi.
Iniziano i dirottamenti da parte dei nazionalisti africani e asiatici.
(308 dirottamenti nell'intero periodo).
- 1988-1990: riprendono con frequenza i dirottamenti di
carattere politico nel territorio dell'ex Urss, mentre in Usa
diminuiscono
- 1990-1996: Pirati dell'aria in azione nell'ex Urss, in
Africa, in Asia e in Sud America favoriti dalla concomitante presenza
di motivazioni politico-sociali e dalla carenza di adeguate strutture
di prevenzione (262 dirottamenti nell'intero periodo).
- 1997-2001: I dirottamenti sono circa 250-300, con una
media di 30 all'anno, e perlopiù nei Paesi ex Urss.
Grandinotizie.it/13 settembre 2001
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