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Nuovi attentati imminenti
Il Ministro della Giustizia John Ashcroft ha dichiarato di avere "prove credibili" di imminenti nuovi attacchi terroristici. Nel linguaggio tecnico dell'Fbi "credibile" ha un significato preciso: qualcuno ha detto che ci sono preparativi in corso di nuovi attentati (intelligence umana, detta humint) e gli 007 ne hanno avuto riscontro in intercettazioni telefoniche o di e mail (intelligence elettronica, detta signal).
Ma dove potrebbero colpire questa volta i terroristi?
Cia ed Fbi non credono che i terroristi islamici possano prendere di mira le sedi delle istituzioni. Gli attentati dell'11 settembre e le lettere all'antrace hanno fatto scattare da tempo misure di sicurezza molto rigide. Per un mediorientale sarebbe molto difficile colpire obiettivi di questo tipo. Assai improbabili nuovi dirottamenti come quelli realizzati per colpire le Torri Gemelle e il Pentagono. Oltre alle nuove misure di sicurezza in vigore negli aeroporti, bisogna tenere presente che l'aviazione Usa ora è in allerta. Eventuali aerei kamikaze verrebbero abbattuti.
Obiettivi soft
Così l'Fbi chiama stadi, cinema, teatri, impianti sportivi, supermercati. Sono meno difendibili. Chiunque può entrare in un drugstore e sparare all'impazzata o farsi esplodere provocando una strage. Gli investigatori Usa temono una catena di attentati del genere in tutti gli States. L'effetto sulla popolazione sarebbe devastante. L'esperto di intelligence Marvin Cetron è ancora più preciso. Secondo lui l'obiettivo ideale di Al Qaeda sarebbe Las Vegas. Facile da colpire e ricco dei simboli della "decadenza occidentale": gioco d'azzardo, droga, sesso e corruzione.
Quali armi saranno impiegate?
Cia ed Fbi non sono riusciti a capirlo. L'11 settembre l'apocalisse venne provocato da venti uomini armati di coltelli. Dopo i casi di antrace si temono armi chimiche o batteriologiche. Ma anche stavolta poterebbero essere impiegate armi relativamente rudimentali, come mitra e pistole.
L'allarme Halloween
Su internet circola da settimane una storia inquietante, né confermata né smentita dall'Fbi. Subito dopo gli attentati dell'11 settembre una ragazza americana ha portato agli investigatori la lettera con cui il suo ragazzo (uno studente afghano) le comunicava di dover partire all'improvviso, scongiurandola di "non prendere aerei l'11 settembre e di non andare nei mall (i grandi supermercati Usa) ad Halloween (31 ottobre)". Sembra la trama di un film horror. Ma anche gli attentati alle Torri Gemelle sembravano fantascienza prima dell'11 settembre.
E in Europa?
Duecento uomini di Al Qaeda avrebbero lasciato l' Afghanistan per compiere attentati in Europa. A rischio ambasciate e consolati Usa. Paura anche per attentati a tunnel e gallerie. L'incidente del San Gottardo aveva inizialmente fatto temere un attentato. Ad inizio ottobre era stata segnalata la presenza di una bomba nel tunnel della Manica. Falso allarme, ma da allora c'è massima allerta per i viadotti e le gallerie di tutto il continente.
Obiettivi a rischio dopo l'11 settembre
Centrali nucleari
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha fatto
scattare l'allarme. In tutto il mondo ci sono 438 centrali nucleari
attive, facili obiettivi di attentati suicidi come quelli contro
il World Trade Center e il Pentagono. L'eventuale impatto di un
jumbo con una centrale nucleare causerebbe un disastro ambientale
gravissimo e colpirebbe l'Occidente nel fondamentale bisogno di
energia elettrica. Secondo lo stesso portavoce dell'Aiea, proteggere
i reattori nucleari da dirottamenti kamikaze è praticamente impossibile.
Oleodotti e gasdotti
Le pipeline che forniscono greggio e gas metano sono attaccabili
da terra, mediante cariche esplosive. In Italia i gasdotti arrivano
dall'Algeria e da diversi Paesi dell'ex Unione Sovietica.
Raffinierie
Colpire una raffineria (con missili o con aerei kamikaze) avrebbe
un impatto psicologico minore rispetto ad un attacco ad una centrale
nucleare. Ma provocherebbe danni economici ed ambientali comunque
gravissimi.
Centrali elettriche
Il fabbisogno di energia elettrica di Paesi come l'Italia è soddisfatto
da pochi centri di produzione. Colpirne anche soltanto uno significherebbe
bloccare intere città.
Snodi telefonici
Sono importanti quanto i centri di produzione di energia. Colpirli
provocherebbe danni economici enormi.
Monumenti e città d'arte
Massima allerta in Italia. Colpire monumenti come il Colosseo
o la Torre di Pisa significherebbe distruggere simboli culturali
dell'Occidente e provocare danni enormi all'industria del turismo.
Con un impatto psicologico sull'opinione pubblica mondiale quasi
pari a quello provocato l'11 settembre.
Grandi eventi di massa
Rischio attentati anche per gli eventi sportivi capaci di riunire
in un stadio decine di migliaia di persone. Stesso discorso per
i grandi raduni in Piazza San Pietro. Un attentato durante l'Angelus,
ad esempio, avrebbe un impatto emotivo enorme.
Rischio ambulanze e camion dei pompieri in Usa
L'Fbi teme che ambulanze e camion dei vigili del fuoco (proprio
perché insospettabili) possano essere utilizzati per missioni
suicide. Dovrà perciò essere segnalato alla polizia federale qualsiasi
furto di vetture di questo tipo. Insomma, se non ci si può fidare
neanche delle ambulanze…
Grandinotizie.it/30 ottobre 2001
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