Dossier
Attacco agli Usa
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
 Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
 
 
 Indice dossier
 Tutti gli articoli
 Il diario
 Cronaca di una tragedia
 Minuto per minuto
 11 settembre 2001
 La reazione di Bush  "Il nostro Paese è forte"
 Scenario
 Dopo gli attacchi USA
 La strategia
 Come è avvenuto l'attacco
 Sos dirottamento
 Il codice usato dai piloti
 L'attacco in Tv
 I media usati come arma
 New York nel mirino  Un secolo di attentati
 Echelon
 Qualcuno ci ascolta
 
La cupola del terrore
Lo scacchiere mediorientale
Rassegna stampa nazionale
Fotocronaca 11 settembre 2001
Atlante: una guida paese per paese
La rete finanziaria del terrore
A tutto schermo
Film dossier
 

Un unico filo conduttore: gli Stati Uniti non possono essere attaccati né distrutti. O quantomeno chi ci riesce non è di questo mondo. Questo il tema ricorrente della filmografia americana.

Curiosità: il primo esempio che viene in mente tuttavia non è relativo al grande schermo. Orson Welles nel 1938 simulò, in una trasmissione radiofonica, un'invasione marziana. Nel racconto distruzione e massacri. L'America fu sconvolta da una suggestione provocata dai media. Modernissimo, tutto quanto.

Questo terrore atavico dell'alieno si ritrova in una pellicola come Indipendence day, del 1996. Ma qui alla paura si aggiungono le scene. Le immagini del film di Roland Emmerich somigliano tremendamente a quelle che le tv di tutto il mondo hanno trasmesso l'11 settembre 2001. Torri Gemelle colpite e Pentagono in fiamme.
Appena uscito il "tuttodigitale" Final fantasy fornisce anch'esso un'immagine di New York distrutta. Autori dello scempio ancora una volta gli alieni, i terribili "phantom".

Piccolo schermo, stessi scenari. E' il caso di Visitors, serie televisiva degli anni Ottanta, dove i "visitatori" non ci pensano due volte a distruggere Casa Bianca e Pentagono.

E quando il pericolo non arriva dallo spazio, ci pensa il mostro.
I grattacieli, protagonisti assoluti della "grande mela" e tragicamente anche degli attacchi terrostici, rinviano immediatamente all'arrampicata di King Kong sull'Empire State Building e ad aerei che si schiantano contro altri edifici. La "prima scalata" risale al 1933, la seconda è del '77.
In verità qualche rischio non "dell'altro mondo" l'America l'ha pure corso. Ma era l'epoca della "guerra fredda". L'Urss, nemico di mezzo secolo, minacciava con le bombe atomiche e la paura era quella della Terza guerra mondiale. E' il caso di The day after, film del 1983 con Jason Robards.

Altri capitoli, argomento per argomento. Per vedere scene di distruzione e di grattacieli in fiamme bisogna rivolgersi al genere catastrofico, l'Inferno di cristallo per esempio.
Per quanto riguarda la psicosi da dirottamento vale tutta la serie di Airport e Air Force One (1997), dove è lo stesso presidente (Harrison Ford) a sgominare il commando di dirottatori.
Il terrorismo è invece il nemico giurato di Bruce Willis. I film sono tre: Die hard - Trappola di cristallo del 1988, Duri a morire (nel mirino c'è la Banca federale americana) e Attacco al potere del '98, dove l'avversario da battere è il terrorismo islamico e la città da difendere New York. La finzione in questo caso ha anticipato tragicamente la realtà.

"Nella nostra epoca, nessun esercito straniero ha mai invaso il suolo americano. Fino ad ora". Questo il lancio pubblicitario di un film semisconosciuto Alba rossa del 1984. Un perfetto riassunto di come l'America si è mostrata sul grande schermo, appunto, fino ad ora.

Grandinotizie.it/12 settembre 2001


inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back