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E' definito l'anti Norman Schwarzkopf, eroe della guerra del Golfo del 1991. E' un grande stratega, un eccellente diplomatico e un persuasore occulto. E' chiamato Chuck dagli amici. Appassionato di golf e del buon cibo. Al Pentagono considerano la sua carriera simbolo di successo e volontà.
Nasce da una famiglia di modeste origini. Si iscrive come riservista nell'esercito americano. Ottiene così una borsa di studio. All'università esita a lungo tra il football americano e l'avvocatura. Vince due campionati universitari. La squadra di Atlanta gli propone un contratto da professionista. Si laurea in legge all'Accademia. Rifiuta il contratto sportivo e decide di arruolarsi nell'aeronautica militare. Combatte a bordo dei caccia Usa in Vietnam, Cambogia, Laos. Viene promosso istruttore. I suoi compagni lo ricordano come un leader pronto allo scherzo, protettivo nei confronti dei suoi uomini ed in grado di muoversi nei meandri della burocrazia.
Dal 1985 al 1989 guida l'anti-terrorismo dell'aeronautica, l'Air force combat terrorism center. Dal 1995 al 1997 comanda il 31esimo stormo di base ad Aviano, durante la guerra in Bosnia. Nel 2000 il generale Hugh Shelton gli affida la base di Sumter, nella Carolina del Sud. E' il centro delle forze armate statunitensi in Medio Oriente, nel Golfo Persico e nell'Oceano Indiano. Rispondono ai suoi comandi un totale di 350 aerei e 26.000 uomini.
Ha un'enorme capacità di leadership militare, ma anche una perfetta conoscenza dei meccanismi politici e diplomatici. E' specializzato nell'elaborazione e gestione di campagne aeree di grande intensità e di durata limitata in territori ardui.
E' nominato responsabile delle operazioni nel Medio Oriente e nel Sud-est asiatico, in quella che viene definita la guerra del XXI secolo. L'incarico è emblema della guerra che il presidente degli Stati Uniti George W. Bush desidera intraprendere, dopo l'attacco terroristico alle Twin Towers dell'11 settembre. Un'azione strategica su più fronti, accompagnata dalle sanzioni economiche e dal lavoro della diplomazia. La copertura internazionale del comando di Wald include un'area di 20 paesi. Si va dalla penisola arabica al sud Est asiatico ed al Pakistan. La sua base Principe Sultan ha sede nel Riad, in Arabia Saudita. In America sono tutti certi che gestirà con abilità l'operazione militare. L'ex portavoce della Casa Bianca, Pat Crowley ex colonnello dell'aeronautica, afferma che il generale "sa come usare la forza in una campagna con obbiettivi che variano da un giorno all'altro e sa come giostrare in circostanze politiche difficili".
Dice di lui Marvin Cetron: "Un eroe e un comunicatore. Un uomo su misura per la guerra più difficile degli Stati Uniti".
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