| |
Mistero sulle cause dell'esplosione dell'aereo di linea russo precipitato nel Mar Nero. Il velivolo (un Tupolev-154 della compagnia Sibir Air) era partito dall'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv per la cittā siberiana di Novosibirsk con 76 persone a bordo (64 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio). Un pilota di un aereo armeno che volava a poca distanza ha detto di aver visto l'apparecchio esplodere e poi precipitare. La rete americana Cbs sostiene che l'aereo č stato colpito da un missile. Fonti dell'intelligence Usa parlano di un missile terra-aria sparato da un gruppo terrorista dalla penisola dela Crimea. Gli Usa non escludono nemmeno che il missile sia partito per errore nel corso di un'esercitazione delle Forze Armate ucraine. Ma da Kiev il ministro della Difesa smentisce categoricamente questa ipotesi. Il ministro dei Trasporti di Israele si dice certo che si tratti di un attentato e ordina il blocco di tutti i voli in partenza da Tel Aviv.
Il volo della Sibir Air collega ogni settimana la grande comunitā ebraica di Novosibirsk con Israele. A bordo c'erano soprattutto cittadini israeliani.
Il sospetto č che sia stata un'azione contro la Russia, schieratasi con gli Usa dopo gli attacchi dell'11 settembre. Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato immediatamente una commissione d'inchiesta sul posto. Le autoritā israeliane assicurano che le rigidissime misure di sicurezza in vigore all'aeroporto Ben Gurion sono state applicate anche al Tupolev poi precipitato.
In Francia si teme che l'esplosione della fabbrica di prodotti chimici avvenuta a Tolosa il 21 settembre sia stato in realtā un attentato di matrice islamica. Tra i 29 morti c'č infatti un fondamentalista tunisino. Indossava due slip come i kamikaze prima del martirio e negli ultimi tempi avrebbe avuto comportamenti sospetti.
Per informazioni sull'aeroporto Ben Gurion visita il sito www.ben-gurion-airport.com/english/
|
|
|