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  La Nato al fianco di Bush
Ecco le prove
Gli Usa forniscono gli elementi che incastrano Bin Laden
 
  George Robertson
 

Gli Stati Uniti forniscono le prove della colpevolezza di Osama Bin Laden e la Nato dà l'ok finale all'operazione militare. Questa mattina il segretario generale dell'Alleanza atlantica George Robertson ha dato notizia dell'esito delle indagini: "Sono prove chiare e schiaccianti. L'informazione presentata punta in modo definitivo su un ruolo di Al Qaeda negli attentati dell'11 settembre. Sappiamo che gli individui che hanno compiuto questi attacchi erano parte della rete terroristica mondiale di Al Qaeda, guidata da Bin Laden e dai suoi principali luogotenenti e protetta dai Taliban".

In cosa consistano le prove, in concreto, Robertson non lo dice, ma aggiunge: "Sulla base delle informazioni ricevute dagli americani è stato determinato che l'attacco contro gli Stati Uniti è di origine esterna e ricade quindi nelle azioni coperte dall'articolo 5 del trattato, secondo il quale esso sarà considerato come un attacco contro tutti gli alleati". Insomma, gli elementi di accusa illustrati dal responsabile dell'antiterrorismo Usa Francis Taylor hanno convinto il Consiglio della Nato.

Da Londra Tony Blair conferma l'esistenza di prove chiare e irrefutabili che indicano in Bin Laden il responsabile degli attentati terroristici alla Torri gemelle e al Pentagono.

Una comunicazione che è destinata ad avere conseguenze immediate sull'esito della crisi internazionale aperta degli attacchi dell'11 settembre: salta infatti automaticamente la sospensiva sull'articolo 5 del trattato della Nato che adesso può scendere compatta al fianco degli Usa.

Le prove adesso saranno a disposizione anche di un secondo anello di alleati, cioè il Giappone, la Corea del Sud e Singapore. Poi sarà la volta dei paesi arabi, a partire dal Pakistan, dove stanno per essere illustrate in un incontro "faccia a faccia" tra il presidente Pervez Musharraf e l'ambasciatore americano in Pakistan Wendy Chamberlin. Il Pakistan è il Paese-chiave dell'operazione e si capisce il rapporto privilegiato che l'Amministrazione americana sta instaurando con Islamabad.

 
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  Grandinotizie.it/ 02/ottobre/2001
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