| |
Afghanistan sempre più isolato dal mondo arabo. Dopo Pakistan ed Emirati arabi, anche l'Arabia Saudita sarebbe pronta a chiudere le relazioni diplomatiche con Kabul. Erano gli unici tre Paesi che riconoscevano il governo dei Talebani. La morsa diplomatica che gli Stati Uniti - in particolare il segretario di Stato Colin Powell - stanno stringendo intorno all'Afghanistan fa pensare che è sempre più imminente un attacco.
I Talebani hanno dichiarato di non sapere più dove sia Osama Bin Laden, e la nuova presa di posizione ha irritato Washington. "Ridicolo", ha commentato il segretario alla Difesa Usa Donald Rumsfeld. Quest'ultimo, rispondendo ad una domanda dei giornalisti, ha detto, a sua volta, che non si può escludere, in caso di conflitto, il ricorso alle armi nucleari, anche se è molto improbabile. Per i servizi segreti russi, lo sceicco indicato come mandante della tragedia dell'11 settembre, sarebbe ancora in Afghanistan. E Colin Powell ha detto che presto fornirà agli alleati le prove del coinvolgimento di Bin Laden.
A Kabul si segnalano nuovi movimenti di truppe. Trecentomila soldati sono stati mobilitati dai Talebani in vista dell'imminente scontro.
Oggi, intanto, in Pakistan si firma il trattato di cooperazione tra gli Stati Uniti e il Paese musulmano. Gli Usa hanno già tolto le sanzioni che dal '98 gravavano sul Pakistan e India per i test nucleari effettuati e annullato debiti per 44 miliardi di dollari. Ma la situazione resta tesa: manifestazioni di protesta antiamericane attraversano il Paese e i capi religiosi sono tutti contro il presidente Pervez Musharraf. Da Kabul i Talebani hanno fatto sapere che "è sicuro che in caso di attacco Usa tutti i fratelli musulmani del Pakistan saranno al nostro fianco".
E cresce in tutto il mondo occidentale l'allarme di altri possibili attacchi terroristici. Lo hanno riferito, secondo agenzie di stampa giapponesi, fonti del governo di Tokyo. Gli Stati Uniti hanno allertato i Paesi alleati sulla possibilità di un imminente secondo devastante attentato dopo quello dell'11 settembre contro le torri gemelle del World Trade Center di New York e il Pentagono a Washington. L'attacco - forse con armi chimiche o batteriologiche - potrebbe avvenire nei prossimi giorni in uno dei Paesi dell'Alleanza occidentale.
|
|
|