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Sembra ormai deciso: sarà l' L'Iraq il prossimo obiettivo di "Enduring Freedom". Mentre in Afghanistan prosegue la caccia a Osama Bin Laden, nell'amministrazione Usa cresce la convinzione che per dichiarare davvero vinta la guerra al terrorismo occorrerà colpire anche gli "Stati canaglia" che in questi anni hanno protetto e aiutato Al Qaeda. Tra questi, certamente l'Iraq, ma anche il Sudan, la Somalia, lo Yemen. Il Pentagono starebbe già preparando i piani per bombardare nel modo più devastante i centri del potere di Baghdad. Anche la consigliera per la sicurezza nazionale Condoleeza Rice in un’intervista alla rete televisiva Nbc ha detto che Saddam Hussein sarà quasi sicuramente il prossimo obiettivo: “Non era necessaria la strage dell'11 settembre per capire che è un uomo molto pericoloso che costituisce una minaccia per la sua gente, una minaccia per la regione ed una minaccia per noi perché è determinato ad acquisire ad ogni costo armi per la distruzione di massa".
Taglia su Bin Laden In Afghanistan, intanto, prosegue la caccia a Osama Bin Laden. Mentre reparti speciali della Cia lo cercano sul terreno, l'Fbi ha offerto 25 milioni di dollari (oltre 50 miliardi) a chi permetterà la cattura del terrorista. La notizia la conferma il segretario alla difesa Donald Rumsfeld. Migliaia di volantini, nella lingua locale, vengono lanciati con l'offerta.
Riconosciuti i corpi dei giornalisti Sono stati identificati a Jalalabad i corpi dei quattro giornalisti, tra i quali l'inviata del "Corriere della Sera" Maria Grazia Cutuli, uccisi ieri in Afghanistan. Dopo una ridda di voci, la conferma è arrivata dalla Croce Rossa, che ha annunciato che le salme si trovano in un ospedale della città di frontiera. Subito dopo, anche l'ambasciata italiana a Islamabad ha confermato.
Incidente in Russia Attentato o incidente? Un altro capitolo della strategia della tensione quanto accaduto in Russia? Si saprà – forse – nelle prossime ore. Sono state ritrovate le due scatole nere dell'aereo passeggeri Ilyushin-18, precipitato ieri sera nella regione di Yaroslavl (250 chilometri a nord-est di Mosca). I due registratori di bordo, ritrovati nelle prime ore della mattinata, sono al vaglio degli investigatori che stanno cercando di capire se a far cadere l'aereo sia stato un incidente o un attentato. A bordo del velivolo c'erano 27 persone, 18 passeggeri e nove membri di equipaggio. Al momento della scomparsa dai radar, il velivolo si trovava a circa 8.000 metri di quota e numerosi testimoni hanno riferito di aver notato un grosso bagliore in cielo e di aver sentito una forte esplosione.
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