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  L'Onu: è allarme per la violazione dei diritti
Presa Konduz
Si combatte anche a Kandahar e vicino a Kabul
 
  Afghanistan, attacco agli Usa dossier
 

Kunduz è in mano dell'Alleanza del Nord.

La notizia, arriva prima da fonti militari citate dall'agenzia russa Itar-Tass e poi dalla Cnn.

Secondo quanto viene riferito da un portavoce dell'Alleanza del Nord circa 1700 combattenti talebani si sarebbero arresi a Kunduz. Una parziale conferma arriva anche dalla Cnn che sostiene di aver riscontrato svariate centinaia di combattenti uscire da Kunduz con jeep ed anche un carro armato. Sempre secondo quanto riportato dall'emittente Usa dopo aver consegnato le armi i combattenti talebani sarebbero stati lasciati liberi. Nessun combattente straniero è stato invece visto arrendersi alle forze dell'Alleanza secondo la Cnn, mentre il comandante Amanullah Khan, citato dall'agenzia Itar-Tass, afferma che seicento mercenari stranieri hanno deposto le armi arrendendosi.

Continuano i combattimenti tra mujaheddin dell'Alleanza del Nord e Talebani in tutto l'Afghanistan.

Presa anche Meydan Shahr, capitale della provincia di Vardak, una trentina di chilometri a sud-ovest di Kabul. Lo afferma la televisione iraniana e l'agenzia Irna, aggiungendo che i Talebani bombardano, però, la città dai sobborghi.

Intanto un ex comandante talebano fa sapere che i guerriglieri che difendono la roccaforte di Kandahar, potrebbero avere 500 carri armati e resistere fino allo stremo delle forze.

Allarme dell'Onu
E l'Onu ha lanciato l'allarme per la situazione nella zona. Stephanie Bunker, portavoce dell'Onu ad Islamabad, ha ammonito: "Chiunque depone le armi e si arrende ha diritto ad essere trattato con umanità, nel rispetto delle Convenzioni internazionali. La presa di ostaggi e il trattamento disumano, possibili nella sete di vendetta per una storia di atrocità, non sono ammissibili". E anche il ministro degli esteri britannico Jack Straw ha espresso il timore che si verifichi "un disastro umanitario a Kunduz", dove migliaia di combattenti filotalebani sono accerchiati dalle forze dell'opposizione. Preoccupazione è stata espressa anche dal Comitato Internazionale della Croce Rossa che ha comunicato alle forze dell'Alleanza che assediano la città "di essere preoccupato per la sorte dei prigionieri".

Giallo su Omar
Il leader spirituale dei Talebani, mullah Mohammad Omar, si trova ancora a Kandahar e non si è nascosto come avevano riferito alcune fonti talebane. A smentire la "sparizione" è stato un suo portavoce, secondo quanto riferisce sempre l'agenzia Afghan islamic press. Questa mattina si era appreso che il mullah Omar aveva lasciato la roccaforte dei Talebani per rifugiarsi in un luogo segreto, delegando le sue funzioni ad un sostituto.

Scudi umani
La rivelazione è del Washington Post. Centinaia di donne e bambini sarebbero tenuti in ostaggio a Kandahar come scudi umani per impedire defezioni o la consegna alle forze dell'Alleanza. A svelare l'atroce ricatto sono stati alcuni militanti pachistani collegati all'organizzazione di Osama Bin Laden Al Qaida, appena rientrati in patria dopo la sconfitta dei Talebani.

 
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  Grandinotizie.it/ 24/novembre/2001
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