Indice Dossier - Il fatto - Protagonisti - Glossario - Cerca nel sito - Sondaggi
   
  11 settembre, caccia ai responsabili
Primo processo
Alla sbarra un cittadino francese di origine marocchina
 
  Attacco agli Usa, dossier
 

Ad Alexandria in Virginia (Usa) cominciano le udienze del processo a Zacarias Moussaoui, sospetto complice di Mohamed Atta negli attentati dell'11 settembre e probabile kamikaze mancato lui stesso.

Cittadino francese di madre marocchina, Moussaoui deve affrontare sei capi d'imputazione: strage di cittadini americani, cospirazione finalizzata al dirottamento e alla distruzione di aerei civili, cospirazione finalizzata all'uso di armi di distruzione di massa, cospirazione finalizzata all'omicidio di funzionari del governo degli Stati Uniti, cospirazione finalizzata alla distruzione di proprietà federali. In molti sono sicuri della sua condanna alla pena di morte. Le prove della colpevolezza di Moussaoui sono articolate in ben 112 punti chiave spiegati nelle diciotto cartelle preparate dall'accusa.

Zacarias avrebbe frequentato campi di addestramento di Al Qaeda in Afghanistan e avrebbe stratto contatti con cellule di terroristi islamici in tutta Europa prima di trasferirsi negli Stati Uniti come consulente di mercato per un'azienda della Malaysia. La prova più pesante contro di lui è costituita da un trasferimento di fondi dal conto degli Emirati Arabi Uniti che finanzia Atta per pagare lezioni di volo in un centro di Miami. Zacarias viene arrestato il 16 agosto 2001 per violazione delle leggi sull'immigrazione. Gli sequestrano un kit sospetto: due coltelli, un binocolo, un manuale di volo per 747-400, un software di simulazione di volo, guantoni da pugilato, istruzioni per l'uso del sistema GPS, un software sostitutivo delle procedure di controllo del 747-400, un'agenda con due numeri telefonici di Dusseldorf, una ricetrasmittente, un floppy disk con dati sulla diffusione di pesticidi. Moussaui si è dichiarato non colpevole. La Francia ha chiesto a Washington che non sia condannato a morte. Il giudice federale ha fissato al 14 ottobre il seguito del processo.

Afghanistan. Secondo il New York Times i marines starebbero per catturare il Mullah Omar. Il capo spirituale dei Talebani, secondo i servizi segreti Usa, sarebbe nascosto sulle montagne nei pressi di Baghram, 160 chilometri a Nord-Ovest di Kandahar. Almeno duecento marines e numerosi soldati dell'Alleanza del Nord starebbero setacciando le montagne, mentre le forze speciali Usa sono pronte a unirsi alle truppe in zona per preparare un possibile attacco aereo.

Il Ministero della Difesa italiano ha annunciato che in Afghanistan saranno impegnati in tutto saranno 350 fra ufficiali e soldati del nostro Esercito. Il contingente comprende una compagnia del Genio e un plotone Nbc, specialisti contro il rischio nucleare-chimico-batteriologico. Assieme a loro, per la sicurezza della missione di pace, un gruppo di carabinieri-paracadutisti e un plotone di uomini dell'Aeronautica con un C130 per i collegamenti. A New York mezzo milione di persone ha festeggiato l'arrivo dell'anno nuovo e cerca di lasciarsi alle spalle la tragedia dell'11 settembre.

 
 Indice dossier
 Tutti gli articoli
 
 Osama Bin Laden
 Il colpevole
 
 Leader del terrore
 Chi sono, cosa fanno
 
 Diario del caos
 Dall'11 settembre...
 
 Ho l'atomica
 Parla Osama Bin Laden
 
 Italia al fronte
 2600 militari in partenza
 
 Garibaldi
 Nave ammiraglia
 
 Pompieri
 Gli eroei di N.Y.
 
 Al Jazeera
 La televione
 
 Paradisi fiscali
 Come e dove si trovano
 
 Echelon
 Qualcuno ci ascolta
 

  Grandinotizie.it/ 02/gennaio/2002
  Indice "Archivio Punto"


  Indice Dossier - Il fatto - Protagonisti - Glossario - Cerca nel sito - Sondaggi