| |
Continua in Afghanistan la caccia a Osama Bin Laden e al mullah Mohammad Omar. Esiste la prova che tre giorni fa lo sceicco saudita era ancora vivo e dava ordini da un rifugio segreto, probabilmente in territorio afghano. Lo sostiene l'ex vicesegretario del Consiglio di difesa afghano-pachistano, che ha affermato di aver anche sentito la voce di Bin Laden durante una telefonata. L'uomo ha poi confermato che alcuni fuggitivi di Al Qaeda nascosti tra le montagne a Est dell'Afghanistan sono riusciti a trovare aiuto anche nelle adiacenti aree tribali pachistane. E anche il capo spirituale dei Talebani, il mullah Omar, non avrebbe lasciato l'Afghanistan e si troverebbe tuttora nella provincia di Helmand dove le forze antitalebane e i reparti speciali dell'esercito Usa gli hanno dato la caccia per settimane. Lo sostiene un portavoce del governo della provincia di Helmand.
Arresto eccellente Se dei due leader del terrore non c'č traccia, un piccolo successo per gli Usa č l'arresto di Gud Fida Motmain, responsabile del dipartimento informazione dei Talebani. L'esponente dell'ex regime di Kabul č stato catturato nell'Afghanistan meridionale e consegnato ai soldati americani. Lo ha dichiarato uno dei comandanti delle forze locali tribali fedeli al nuovo governo afghano. La speranza č che l'arresto dia una mano nella caccia al mullah Omar.
Gli Usa: estendere la lotta al terrorismo ad altri Paesi Ma la guerra non si fermerā all'Afghanistan. Allo scoccare del quarto mese dagli attacchi all'America, il sottosegretario alla Difesa, il "falco" Paul Wolfowitz, rilancia pesantemente la campagna Usa: fa infatti sapere che nella prossima fase della lotta mondiale al terrorismo, l'amministrazione Usa punta a snidare i terroristi da Somalia, Yemen, Indonesia, Filippine.
Blair incontra Karzai Oggi Tony Blair, il primo leader occidentale a raggiungere l'Afghanistan dopo la caduta del regime dei Talebani, incontrerā il premier Hamid Karzai.
|
|
|