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Il governo Usa ha trasmesso un video in cui cinque potenziali terroristi kamikaze di Al Qaeda che potrebbero essere già negli Usa e pronti a colpire negli. Il video è costituito da cinque spezzoni di 30 secondi, uno per ogni uomo ed è stato trovato dagli americani in Afghanistan nell'abitazione distrutta di Muhammed Atef, uno degli uomini più vicini ad Osama Bin Laden, ucciso a novembre durante un bombardamento. I giovani kamikaze pronunciano un discorso in cui si dicono pronti al martirio. Il ministro della Giustizia Usa John Ashcroft ha dichiarato di non avere idea di dove si trovino al momento i cinque uomini, e di non sapere se siano ancora vivi. Secondo gli investigatori i cinque presunti kamikaze "potrebbero trovarsi in qualsiasi parte del mondo" e "potrebbero essere stati addestrati e preparati a compiere altri attacchi suicidi".
I cinque hanno tra i venti e i trent'anni. Quattro hanno un nome: Abd Al Rahim, Muhammad Sa'id Ali Hasan (forse palestinese), Khalid Ibn Muhammad alJuhani (di origine saudita) e Ramzi Binaishibh sarebbe di nazionalità yemenita. Per il quinto kamikaze l'Fbi fornisce solo una foto e ammette di non conoscere né il nome né la nazionalità. Ashcroft ha rivelato che Binaishibh avrebbe dovuto partecipare all'attentato contro le Twin Towers al posto di Zacarias Massaoui (il francoalgerino arrestato in agosto e ora sotto processo), ma non è riuscito a entrare negli Stati Uniti perché gli è stato negato il visto. Ora gli dà la caccia anche la polizia tedesca.
Dal filmato sono state tratte foto che l'Fbi e il Dipartimento della Giustizia hanno deciso di diffondere negli Stati Uniti e in altri paesi nella speranza che possano far scattare segnalazioni utili all'arresto dei ricercati. Nei giorni scorsi un altro video trovato in Afghanistan aveva permesso di fornire alle autorità di Singapore informazioni utili per sgominare una cellula di Al Qaeda nel paese ed evitare un imminente attenatato.
Intanto un gruppo di rappresentanti della Croce Rossa internazionale è arrivato nella base di Guantanamo Bay, a Cuba, dove gli Stati Uniti detengono 80 tra Talebani e membri di Al Qaeda catturati in guerra. I membri della Croce Rossa potranno avere colloqui individuali con ciascuno degli 80 detenuti, cui rivolgeranno domande sul trattamento ricevuto nella prigione cubana e sulle condizioni del viaggio transoceanico che li ha condotti a Guantanamo.
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