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Che fine ha fatto
lo sceicco del terrore? Di Osama
Bin Laden non si ha nessuna traccia. L'ipotesi
della sua morte è stata presa in considerazione anche dal generale
Tommy Franks, comandante dell'operazione Libertà Duratura.
Ma la caccia continua, l'America vuole certezze. Il Sunday
Times, riferisce un macabro particolare: i corpi speciali
americani rovistando nei bunker di Al
Qaeda tagliano le dita dei morti per sottoporle
all'esame del Dna. Bin Laden a tutti i costi!
Sulla Stampa del 17 "I mujaheddin controllano picchi e
grotte di Tora Bora e annunciano di aver cacciato Al Qaeda dall'Afghanistan
una volta per tutte ma di Osama bin Laden non c´è traccia e gli
aerei americani bombardano le alture lungo il confine pakistano
per i impedire ai guerriglieri arabi in fuga di mettersi in salvo.
E´ calato il sole su Al Qaeda in Afghanistan, questa organizzazione
qui non c´è più, non abbiamo più bisogno delle bombe americane,
possono smettere di lanciarle: così Mohammed Zaman,
uno dei comandanti delle tribù afghane orientali, ha annunciato
la conclusione della battaglia di Tora Bora. Al termine di tre
settimane di scontri accaniti sulle Montagne Bianche i mujaheddin
si dicono vittoriosi, nell'ultima notte di scontri è caduta la
postazione dei difensori più determinati: oltre duecento guerriglieri
di Al Qaeda sono morti, venticinque hanno alzato le braccia e
sono ora prigionieri, aggiungendosi a un altro centinaio di miliziani
già nelle mani dei mujaheddin. Tutte le grotte e in bunker
sono sotto il nostro controllo assicura Ali Hazrat,
un altro comandante delle tribù orientali, parlando di grande
vittoria ottenuta sul campo. Ma del leader di Al Qaeda, Osama
bin Laden, non c'è alcuna traccia. Nessuno sa dove sia e non è
stato trovato nelle zone conquistate in battaglia".
Sul Mattino del 18, l'incontro tra Zahir
Shah, l'ex re afgano, e Hamid
Karzai, il leader dell'amministrazione provvisoria
designato dalla Conferenza di Bonn. "Secondo Mir Wais,
Karzai esporrà in Italia le linee guida del suo programma di governo
ed esaminerà con l'ex re gli aspetti logistici, politici ed amministrativi
relativi al suo ritorno in Afghanistan. Un ritorno che potrebbe
essere più vicino del previsto; già tra la fine di gennaio e gli
inizi di febbraio Zahir Shah potrebbe infatti interrompere il
suo quasi trentennale esilio a Roma. Mio padre è vecchio e
molto stanco - ha spiegato Mir Wais - ma non smetterà mai
di impegnarsi per aiutare tutti gli afghani".
Sul Messaggero di giovedì continua la caccia a Bin Laden
"Sulla sua sorte si moltiplicano le voci più disparate. Si è tagliato
la barba per mescolarsi ai profughi in fuga senza essere notato,
come affermano certi prigionieri interrogati dagli americani?
Si è addirittura sottoposto a plastica facciale per non essere
riconosciuto, come ipotizza il Daily Mail? O è già morto
in uno dei micidiali blitz contro i bunker sotterranei - e quindi
non costituisce più una minaccia per i grattacieli newyorchesi
- come sembra non escludere il Pentagono? La fugace presenza del
cosiddetto sceicco del terrore viene ormai segnalata, praticamente,
ovunque. C'è chi dice sia riuscito a sfuggire ai marines e a riparare
in Pakistan. Nel dubbio - lo stesso capo di stato maggiore Usa,
Richard Myers, ammette candidamente di non sapere che fine abbia
fatto Bin Laden - il Pentagono continua a rovesciare bombe e a
perlustrare le valli tra Tora Bora e le Montagne Bianche, incapace
di capacitarsi che lo sceicco sia veramente svanito nel nulla.
Secondo alcune fonti, in realtà, Bin Laden sarebbe stato in quella
zona solo per alcuni giorni. Quando gli americani lo hanno individuato,
e hanno cominciato a sputare bombe, nei bunker e sui monti sono
rimasti soltanto i suoi pretoriani, pronti a difendere fino alla
morte un nascondiglio vuoto".
Sulla Stampa del 21 "La guerra dell'America al terrorismo
si sposta in Pakistan ma, per ora, solo sul terreno finanziario.
Il presidente George Bush ha annunciato alla Casa Bianca che il
gruppo Lashkar E-Tayyiba verrà inserito nella lista
nera del ministero del Tesoro come già avvenuto con Al Qaeda
e con i palestinesi di Hamas. Congelamento di fondi e sanzioni
per quelle banche che li ospitano sono stati decisi dall'Amministrazione
Bush all'indomani dell'assalto suicida contro il Parlamento indiano
da parte di un gruppo di guerriglieri kamikaze. "Il loro obiettivo
era uccidere e sequestrare quanti più parlamentari possibili"
ha ricordato Bush, sottolineando che l'obiettivo di questi
terroristi è nuocere ai rapporti fra India e Pakistan ed indebolire
il presidente pakistano Pervez Musharraf. Assieme ai guerriglieri
del Kashmir Bush - affiancato dal Segretario di Stato, Colin Powell
e da quello al Tesoro, Paul O'Neill - ha messo all'indice anche
l'associazione di beneficienza pakistana Umnah Tameer E-nau
che, sotto le vesti di donazioni caritatevoli negli ultimi anni
ha consentito ad alcuni scienziati di esportare in Afghanistan
informazioni per dotare i terroristi di armi chimiche e nucleari".
Sul Corriere di domenica 23, si legge "C'è una forte
possibilità che Bin Laden sia morto. Sono ragionevolmente sicuro
che non sia fuggito in Pakistan. Le frontiere sono bloccate, le
controlliamo. Bin Laden potrebbe avere perso la vita sotto i bombardamenti
americani. Così, in un'intervista alla tv cinese, il presidente
pakistano Pervez Musharraf ha spiegato la scomparsa del
leader terrorista. Se fosse ancora vivo e lo catturassimo
- ha concluso Musharraf - lo consegneremmo agli Stati Uniti".
L'ipotesi della morte di Bin Laden è stata presa in considerazione
anche dal comandante dell'operazione Libertà Duratura: il generale
Tommy Franks ha osservato che da una settimana, quando furono
intercettate le sue comunicazioni radio, nessuno lo ha più
visto né sentito. Franks ha ribadito: Passeremo al setaccio
tutte le grotte, se è là lo troveremo.
Ancora sul Corriere, sventata un'altra strage aerea. "Un
attentatore è stato bloccato sul volo Parigi-Miami. Nei cieli
statunitensi l'uomo ha cercato di far esplodere un ordigno nascosto
nella scarpa, ma una hostess si è insospettita. Passeggeri e stewart
lo hanno immobilizzato. Nella notte il Boeing dell'American Airlines
è stato scortato dai caccia fino all'aeroporto di Boston. Secondo
i primi esami, l'esplosivo al plastico poteva squarciare la fusoliera:
l'uomo, forse mediorientale, aveva un passaporto inglese probabilmente
falso. Misure di sicurezza potenziate anche in Italia: timori
soprattutto per le messe che il Papa celebrerà in San Pietro".
Cinzia Bianchino/23 dicembre 2001/Grandinotizie.it
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