Giovanni Paolo I
(Albino Luciani)


Giovanni Paolo I<BR>(Albino Luciani)
Papa (1978-78), nato il 17 ottobre 1912 a Forno Canale (oggi Canale d'Argordo), in provincia di Belluno, morto il 28 settembre 1978
 
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Giovanni Luciani, il padre e Bortola Tancon, la madre, lo fanno battezzare con il nome di Albino in casa dalla levatrice, lo stesso giorno della nascita. Due giorni dopo, il 19 ottobre, riceve le cerimonie battesimali in chiesa.

Nell'ottobre del 1923 comincia il suo cammino spirituale entrando nel seminario minore di Feltre, mentre, nell'ottobre del '28, inizia a frequentare il seminario Gregoriano di Belluno. Il 1935 è un anno ricco di avvenimenti. Il 2 febbraio viene ordinato diacono, il 7 luglio sacerdote nella chiesa di S. Pietro di Belluno, il 9 vicario cooperatore a Canale d'Agordo, ed il 18 dicembre viene trasferito, come vicario cooperatore, ad Agordo. Lì la nomina di insegnante di religione all'Istituto tecnico minerario.

La sua attività didattica comincia nell'ottobre del '37, dopo che, a luglio, era stato nominato vicerettore del seminario Gregoriano di Belluno (1937-1947). Il 27 febbraio del '47 si laurea in Sacra teologia presso la Pontificia università Gregoriana di Roma. La sua tesi indaga su L'origine dell'anima umana secondo Antonio Rosmini e viene pubblicata nel marzo del '50, dopo il saggio "Catechetica in briciole".

Il 15 dicembre del 1958, il papa Giovanni XXIII, lo promuove vescovo di Vittorio Veneto. La consacrazione avviene poco dopo, il 27 dicembre, nella basilica di San Pietro a Roma, ma la presa di possesso della diocesi scivola all'11 gennaio.

Tra l'8 ottobre e l'8 dicembre del 1962, è di nuovo a Roma per l'apertura della I sessione del Concilio Vaticano II, di cui seguirà tutti i lavori fino alla IV ed ultima sessione, tra il settembre ed il dicembre del '65.

Dal 1966 iniziano i suoi viaggi: il primo nel Burundi (16 agosto); il secondo in Svizzera, da dove ritorna attraverso la Savoia (12-14 giugno '71); ed il terzo in Germania (18 maggio '75). Nel frattempo (5 marzo 1973) è nominato cardinale della Santa Romana Chiesa.

Alla morte di papa Paolo VI (6 agosto 1978) parte per Roma dove, nel secondo giorno del conclave, il 26 agosto, viene eletto Sommo Pontefice Romano, scegliendo il nome di Giovanni Paolo I.

Ma il suo pontificato dura pochissimo. Infatti, il 27 agosto rivolge il primo messaggio "urbi et orbi", il 3 settembre vive la cerimonia dell'inizio del servizio pastorale ed, infine, il 28 settembre muore. E' per questo che Albino Luciani viene ricordato nella storia come "il Papa dei 33 giorni". La sua morte è talmente improvvisa che il Vaticano si sente in dovere di aprire un'inchiesta per stabilirne le cause. Il risultato è noto: morte naturale per infarto. Ma non tutti sono della stessa opinione. Robert Yallop, ad esempio, nel suo libro Nel nome di Dio disegna uno scenario completamente diverso. Giovanni Paolo I sarebbe stato assassinato in seguito ad un complotto organizzato dalla loggia massonica P2, perché intenzionato a rimuovere Paul Marcinkus dalla guida dell'Istituto per le opere di religione che custodisce ed amministra i beni del Vaticano. Nessuna prova ha confermato mai questa tesi.

Il fratello Edoardo, in un'intervista al Sabato, ha detto che papa Luciani gli aveva confidato di sapere che nella volontà di Dio c'era una sua prematura morte. Sarebbe stata suor Lucia, l'unica sopravvissuta dei veggenti di Fatima, a comunicarglielo. Sempre dalle pagine del settimanale, padre Francesco Farsi, direttore del radiogiornale Vaticano al tempo del decesso, affermò che "qualcuno non gradiva il linguaggio semplice ed i modi imprevedibili" di papa Luciani.

Di lui don Diego Lorenzi, un orionino suo segretario personale che gli fu accanto per oltre due anni a Venezia e poi lo seguì in Vaticano, ha detto: "Fu seguito con attenzione, tanto era convincente. Anche a me, quell'approccio fatto con palese speranza di effetto duraturo, ha fatto e continua a farmi bene".

"Fu uno scrittore garbato, pulitissimo ed eloquente - ha affermato Sergio Cattazzo, responsabile delle edizioni Messaggero di Padova, in occasione dell'uscita del quarto e del quinto volume dell'Opera Omnia di Albino Luciani - ricco di un'amabile ironia".

  Grandinotizie.it/ 16/luglio/2001